
Riaffiorano i ricordi con le parole e i gesti che non trovano significato, ma salutarti così è l’unico modo che ho…
Non ho mai avuto un Dio in nessun luogo, figuriamoci un angelo in questa fottuta terra! Eppure quel giorno mentre vendevo sorrisi e bicchieri di vino, ti sei fermato a guardarmi con la tua solita andatura lenta, elegante, implacabile! Avevo gli occhi lucidi e un sorriso stanco da svendere, tu l'aria di chi si fa domande e non trova risposte. E passarono i mesi e gli anni, ognuno al suo posto con il suo ruolo, tu un buon cliente, io cameriera con qualche parola servita tra un piatto di pasta, secondo, frutta, caffé, il conto grazie e il resto è mancia. E poi non so cosa sia accaduto col tempo, hai aperto le braccia per regalarmi un nuovo sorriso. Così, mi ritrovo anche stasera ad incastrare parole flash, sensazioni. Quei tuoi ricordi di mia madre, che chissà se proprio lei da lassù…ancora mi sconvolgono. Casa, lavoro, uno spicchio di fortuna, tutto incastrato perfettamente nel tempo. Rivedo il disegno geometrico di una strada nuova, poligoni stellari e archi tesi dal vento, silenzi, stranamente non mi hai chiesto nessun conto da pagare! Sai, in questa giostra impazzita non succedono mai cose di questo genere, si rischia di rimanere stupidi ad oltranza, o più semplicemente di pensare che forse gli angeli non esistono solo nei film. Stasera non mi rimane che ringraziarti, in particolar modo per quella fiducia che non avevo più…
Buon viaggio Francesco