domenica, 25 febbraio 2007

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.

Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

Wislawa Szymborska

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categoria:poesia
venerdì, 23 febbraio 2007

Come molti di voi, forse, ho qualche Perdizione di troppo, ed ogni tanto la lascio spaziare in quel quotidiano fantasticare che mi accompagna. In certi momenti ho il ciak di un film nella mente, scatta per colpa di uno sguardo, può succedere in metropolitana, alla stazione dei bus, in una galleria d'arte, al mercato...fra arance e lamponi...

e voi, voi voi che perdizioni avete?

 


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venerdì, 23 febbraio 2007

mi scappa la voglia di ballare  un tango su queste note ....

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giovedì, 22 febbraio 2007



Non so nulla dei tuoi occhi
neanche di quel sole dentro.
Stasera sento a stento l’anima dannata
un filo di vento sul collo,
quel nostro primo tango a piedi nudi…
postato da: aghataa alle ore 07:59 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 18 febbraio 2007

...mi piace quando la pioggia picchia sui vetri bagnando i pensieri,
sembra una canzone senza titolo, un gioco di luci ed ombre
senza pareti, una dolce fusione fra danza e certi
sguardi lontani.
Pomeriggio di plaid sul divano...e un saluto ai turisti per caso...

postato da: aghataa alle ore 14:30 | Permalink | commenti (3)
categoria:musica
mercoledì, 07 febbraio 2007



La mente danza
...quando il corpo lo permette
E quando il corpo non può
...la mente danza di dentro
Ma a volte lui si muove con lei
...e lei volteggia con lui
.....e lui con lei vola
.......e danza e canta
E allora è davvero
....una cosa che incanta.
-----------------------------------*


La danza della mente
...nei concerti di Mozart per strumenti a fiato
....con una sola parte del cervello sfolgorante

...........illuminata in un dato momento

E poi in chiusura
...come nel climax di una pièce del Living Theatre
l’intera testa stupefacente
...vista per la prima volta
i movimenti che ruotano insieme
...come dentro un orologio di cristallo
avviluppati in un gran crescendo
...come se tutti gli strazianti discernimenti
di tutta una vita appassionata
...cantassero adesso insieme in un’immensa
invasione lirica
.............nello spazio interiore.


L. Ferlinghetti


*Riproposta, per carezzare una giornata di cieli grigi...
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domenica, 04 febbraio 2007

Siempre igual es el camino
que ilumina y dora el sol...
Si parece que el destino
más lo alarga
para mi dolor.

Y este verde suelo,
donde crece el cardo,
lejos toca el cielo
cerca de mi amor...
Y de cuando en cuando un nido
para que lo envidie yo.

Vida mía, lejos más te quiero.
Vida mía, piensa en mi regreso,
Sé que el oro
no tendrá tus besos
Y es por eso que te quiero más.
Vida mía,
hasta apuro el aliento
acercando el momento
de acariciar felicidad.
Sos mi vida
y quisiera llevarte
a mi lado prendida
y así ahogar mi soledad.

Ya parece que la huella
va perdiendo su color
y saliendo las estrellas
dan al cielo
todo su esplendor.
Y de poco a poco
luces que titilan
dan severo tono
mientras huye el sol.
De esas luces que yo veo
ella una la encendió.

 

...per lenire gli attimi, i silenzi rumorosi..

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